Aloe: Aspetti botanici, chimici, farmacologici e clinici by Raffaele Capasso, Massimiliano Laudato, Giuliano Grandolini,

By Raffaele Capasso, Massimiliano Laudato, Giuliano Grandolini, Francesco Capasso

In questi ultimi anni l. a. popolarit� dell’aloe ha conosciuto un notevole incremento: a parte l’uso tradizionale di questa pianta e dei suoi preparati come lassativo, è interessante chiedersi se questa droga vegetale possegga altre propriet� farmacologiche, l. a. cui fama ha portato addiritura a definirla una miracle plant o ask yourself drug. Obiettivo di questo quantity è valutare le possibili applicazioni terapeutiche di questa pianta. Dopo una presentazione delle caratteristiche botaniche del genere Aloe, si analizza los angeles struttura della foglia, dalla quale si ottengono preparazioni di interesse farmaceutico e cosmetico, e si passano in rassegna i principali componenti chimici. Com’è ben noto, l’attivit� dell’aloe è dovuta soprattutto advert alcune sostanze specifiche, dette principi attivi, e advert altre di minore interesse farmacologico. Oggi è stato accertato che questei ultime possono essere certain adiuvanti perché potenziano l’attivit� terapeutica del pool di sostanze attive. Inoltre è possibile che l’aloe, come droga vegetale nella sua integrit� , possa a sua volta agire da adiuvante nei riguardi di terapie convenzionali in numerosi campi (gastrointestinale, dermatologico, diabetico e oncologico), come mostrano alcuni trial clinici. advert oggi esiste un gran numero di studi (più di 4000 according to los angeles sola Aloe vera o Aloe barbadensis) sugli effetti biologici dei preparati di aloe. Questo testo è rivolto non solo a medici, farmacisti, veterinari e a chi opera nel settore erboristico e fitoterapico, ma anche ai consumatori che vogliano saperne di più su questa pianta dalle numerose propriet� .

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Sullo sfondo di una società povera e stracciata, flagellata da morbi
scuri e inquietanti, dominata dai tetri simboli del lazzaretto, del-
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grata, tignosa, ossessionata da demoni, da folletti, da spettri, tenoriz-
ata da vermi, lombrichi e da altri sordidi e allarmanti «animacula»,
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Flavonoli del tipo kaempferolo, quercetina e miricetina sono stati recentemente isolati dalle foglie di A. vera (Sultana e Anwar, 2008). Ad oggi non è però ancora stato chiarito se questi composti sono presenti nel succo, nel gel o in entrambi i prodotti. Il β-sitosterolo è stato identificato nelle foglie di A. , 1996). Il β-sitosterolo è stato trovato anche nelle foglie di A. , 1986), assieme a composti volatili [3-idrossimetilfurano, (Z)-3-esanol e (Z)-esanal]. Nell’estratto totale di aloe sono presenti per lo 0,7% lipidi non polari [stigmasterolo (18,4% del campione) e il suo stearato (21,3%), colesterolo (12,5%), metiloleato (7,1%), trioleina (2%), acido oleico (1,3%)] e per lo 0,9% lipidi polari [acido fosfatidico (47,3% del campione), fosfatidilcolina (12,1%), fosfatidiletanolamina (12%)].

Aloe gel Mucillagine (carboidrati) os – Batteri patogeni AGCC + Trofismo mucosa colon Fig. 3 Effetti fisiologici indotti dal gel di aloe – Sostanze putrefattive 51 7 Proprietà biologiche dei componenti attivi dell’aloe Gli effetti antitumorali dei polisaccaridi (acemannano, mannano) sono amplificati e potenziati da altri componenti dell’aloe, come l’aloe-emodina, la barbaloina e le lectine. In particolare, i derivati antracenici, oltre a un’azione diretta, migliorano la biodisponibilità degli altri componenti dell’aloe.

Vera potrebbe essere responsa- 46 Aloe bile dell’attività antitumorale dell’aloe, piuttosto che quello di un solo composto. Altri studi hanno evidenziato che l’aloemannano, estratto da A. , 1982). I polisaccaridi di A. , 1999). , 1996). Di recente sono state isolate alcune frazioni di polisaccaridi (veracilglucani A e B) coinvolte nella inibizione della proliferazione cellulare e del cancro (Esua e Rauwald, 2006). Studi condotti su animali hanno messo in evidenza che anche i polisaccaridi presenti nel gel di aloe (per esempio, l’acemannano) facilitano la crescita delle cellule epiteliali.

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